Categoria: DocDay

Martedì 19 Giugno alle 21.00

La luna che vorrei (54′)

Film documentario di Francesco Barnabei narra la storia di una cartomante fa le carte al quartiere: passato, presente, futuro. La Papessa, Il Giudizio, La Luna, questo il responso. Dalla via Francigena, alla resistenza partigiana dell'ultimo conflitto mondiale, dal cinema dei grandi autori, Pasolini, Rossellini, Monicelli, alle migrazioni degli ultimi anni. Questo è il VI° Municipio (ora, V°Municipio) di Roma, un pezzo di territorio che da solo rappresenta, non solo la capitale, ma tutto il paese. Voci, rumori, profumi, colori, tutti insieme ne disegnano l'identità. (altro…)

Martedì 19 Giugno alle 22.00

Hormigas (12’51”)

Di Riccardo G.Contrino, montaggio e produzione Giorgio Nasti. Sullo sfondo delle miniere d’argento di Potosì, Don Cassiano, un ex minatore, ci racconta la sua vita e di come a causa di un brutto incidente abbia dovuto abbandonare il suo vecchio lavoro in miniera e diventare tassista. Insieme a lui scopriremo come si svolge la vita di un minatore nello stato più povero del Sud America, la Bolivia. Don Cassiano ci rivela la grande fatica e sofferenza di questo lavoro e di come il richiamo della miniera sia una forza distruttiva dalla quale è quasi impossibile allontanarsi, anche a costo della propria vita. (altro…)

Mercoledì 20 Giugno alle 21.45

Redemption song (70’)

è un'opera assolutamente originale, che si distingue in un panorama molto ricco di documenti flmati sull'immigrazione. Non parla solo dell'andata, ma anche del ritorno. E del viaggio e della scoperta, come desideri primari, insopprimibili dell'essere umano. Il documentario Redemption song, intona il canto di redenzione che l’africano Cissoko sogna per la sua gente e la sua terra. Profugo di guerra, Cissoko, giunto in Italia si rende conto del numero impressionante di gente che continua a perire nel mare nel tentativo di raggiungere il sogno di una vita migliore. Progetto finalista Premio Solinas 2012 Una produzione Movimento Film Srl, Solaria Film Srl, LAGO Film Srl, Sostenuto dal MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali Vincitore premio RAI CINEMA al Festival Visioni dal Mondo

Mercoledì 20 Giugno alle 23.00

I piedi in testa (29’)

Tutta Napoli lo chiama Peppe Fetish, il film ne racconta le nottate ed i sentimenti che le caratterizzano: odio e amore... Il documentarista Pierluigi Mazzeo con I piedi in testa mostra senza giudicare e sotto l’ottica di un cortometraggio la stravagante vita di uno di quei personaggi unici della movida napoletana: Giuseppe Borgia detto “Peppe Fetish”, un folkloristico e celebre amante ossessivo dei piedi femminili, in continua ricerca di donne disposte a farsi leccare e annusare i piedi. Questo bel cortometraggio che unisce la spettacolarizzazione kitsch alla vita reale riesce a dare un’umanità alla persona schiava del suo piacere. (altro…)

Giovedì 21 Giugno ore 21.00

IRIRIA (72’)

Niña Tierra, è un documentario che attraverso una cosmovisione della comunità indigena Bribri-Cabecar che vive nella riserva naturale di Alta Talamanca in Costa Rica, riflette la difficile relazione tra l'uomo e la terra. Un'analisi, dal locale all'universale, della radice "culturale" che è alla base dei problemi ambientali che il pianeta sta affrontando in questa era. (altro…)

Giovedì 21 Giugno ore 21.00

Jululu (14’34”)

Jululu è un viaggio musicale in un angolo di Africa nel sud Italia, nelle vaste piane coltivate a pomodoro nella provincia di Foggia. Badara Seck, musicista griot senegalese, come una guida sciamanica, attraversa questi luoghi alla ricerca di Jululu, l’anima collettiva africana, fino ad arrivare in uno dei ghetti dove si riversano i lavoratori agricoli immigrati per la stagione della raccolta. Yvan Sagnet, importante esponente delle rivolte dei braccianti in Italia, è la voce del film e attraverso i suoi pensieri la critica sociale dal ghetto si estende fino all’intero sistema economico che determina le condizioni di una nuova schiavitù. Jululu ha vinto il premio Miglior Regia alla 74° Mostra del Cinema di Venezia. (altro…)

Venerdì 22 Giugno ore 21:00

Loro di Napoli (75’)

La storia dell'Afro-Napoli United, squadra calcistica di migranti di seconda generazione con un sogno: giocare nei campionati Federali. Il film è stato premiato al Festival dei Popoli 2015. A Napoli, nel 2009, nasce l'Afro-Napoli United, una squadra di migranti partenopei provenienti dall'Africa e dal Sud America, composta da italiani di seconda generazione e napoletani. I protagonisti di questa storia sono Adam, Lello e Maxime, tutti giocatori dell'Afro-Napoli United. Attraverso le vite di questi personaggi, Loro di Napoli racconta lo scontro quotidiano tra un' integrazione ormai inarrestabile e le lungaggini e l'ostilità della legge italiana in un contesto difficile e problematico come quello di Napoli. (altro…)

Venerdì 22 Giugno ore 22:15

Le catene della distribuzione (68’)

Di Leonardo Filippi, Maurizio Franco, Maria Panariello. L’inchiesta, vincitrice della V edizione del Premio Morrione, si presenta come un viaggio nel mondo dell’ortofrutta in Italia, per indagare le responsabilità del fenomeno del caporalato. Dal Nord al Sud del nostro paese, attraverso le voci di alcuni protagonisti, si cerca di ricostruire l’intricato sistema di rapporti della filiera agroalimentare, che parte dalla Grande Distribuzione Organizzata- i supermercati in cui andiamo a fare la spesa ogni giorno- e arriva fino ai campi. L’uso di manodopera straniera a basso costo – con zero diritti e tutele sindacali – è infatti l’effetto più evidente e scandaloso di un sistema produttivo costretto a modificare i suoi processi per accontentare le richieste, in bilico tra il legale e l’illegale, della distribuzione moderna. (altro…)

Sabato 23 Giugno alle 21:00

La grande monnezza – Life by the landfill (57”)

La grande monnezza - Life by the landfill di Chiara Bellini Roma. Malagrotta. Monnezzopoli: un paradigma tra classe politica, imprese e semplici cittadini. La gestione dei rifiuti è sempre stato il regno dei soldi facili, ma l'inquinamento e le malattie hanno portato a galla questo sistema criminale, incancrenito ormai nella Capitale, ma anche nell'intero Paese. Le uniche a vincere nel far west della corruzione sono le popolazioni locali, che in nome dell'attaccamento alla propria terra, del diritto alla salute e alla dignità si stanno riappropriando degli strumenti della buona politica e dell'amministrazione dal basso. (altro…)