Jululu (14’34”)

Jululu (14’34”)

Jululu è un viaggio musicale in un angolo di Africa nel sud Italia, nelle vaste piane coltivate a pomodoro nella provincia di Foggia.
Badara Seck, musicista griot senegalese, come una guida sciamanica, attraversa questi luoghi alla ricerca di Jululu, l’anima collettiva
africana, fino ad arrivare in uno dei ghetti dove si riversano i lavoratori agricoli immigrati per la stagione della raccolta. Yvan Sagnet,
importante esponente delle rivolte dei braccianti in Italia, è la voce del film e attraverso i suoi pensieri la critica sociale dal ghetto si
estende fino all’intero sistema economico che determina le condizioni di una nuova schiavitù. Jululu ha vinto il premio Miglior Regia alla 74° Mostra del Cinema di Venezia.

Michele Cinque

si occupa di produzione di documentari per il cinema, serie tv, reportage per la televisione e della direzione artistica di eventi culturali. Dal
2011 ha creato la Lazy Film. In questi anni ha realizzato diversi contenuti per Rai Italia, Rai Storia e Rai Tre, tra cui una serie tv sugli sport estremi distribuita in Italia, a Hong Kong, in Francia e in Finlandia. Dal 2013 è corrispondente estero di Rai Italia prevalentemente dal Sud America e tra il 2013 e il 2017 produce oltre cento filmati dal mondo per il programma Community. Il suo ultimo film Sicily Jass, (selezione ufficiale al 27 th New Orleans Film Festival e al Mimo Festival Brasile) co-prodotto con Rai Cinema, finanziato e riconosciuto di Interesse Culturale dal M.I.B.A.C.T. è stato presentato in anteprima al Festival dei Popoli 2015 e premiato a Salina Doc Fest e al See you Sound di Torino. Dal 2009 al 2013 cura la direzione artistica di Doctorclip: Roma poetry film festival, sostenuto da Roma Capitale e dalla Regione Lazio. Nel 2015 Michele Cinque ha iniziato ad occuparsi di arti digitali realizzando prima Urban-map a Tor Sapienza e poi fondando il primo festival di Light Interaction Design a Roma, Ro-map (Roma Light Interactive Festival), che è giunto alla sua terza edizione coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Nel 2017 è vincitore del progetto Migrarti del Mibact con la Lazy Film grazie al quale è stato prodotto il film cortometraggio “JULULU”, ambientato nei ghetti in Puglia dove vivono i braccianti agricoli immigrati.